R404A e R449A: quando conviene il retrofit di un impianto frigorifero?

Perché si parla sempre più spesso di sostituire l'R404A?
L'R404A è stato per molti anni uno dei refrigeranti più utilizzati nella refrigerazione commerciale e industriale, in particolare su celle frigorifere, centrali, unità condensanti e applicazioni a bassa e media temperatura.
Oggi, però, il settore della refrigerazione sta attraversando una profonda trasformazione.
Le normative europee sugli F-Gas stanno progressivamente riducendo l'impiego dei refrigeranti ad elevato GWP (Global Warming Potential), favorendo soluzioni con un minore impatto climatico.
Per questo motivo, quando ci troviamo davanti a un impianto esistente funzionante a R404A, una delle possibilità da valutare è il retrofit, cioè l'adeguamento dell'impianto per utilizzare un refrigerante alternativo.
Tra le alternative utilizzate su determinati impianti troviamo l'R449A.
R404A e R449A: qual è la differenza?
La differenza più evidente riguarda il GWP.
L'R404A presenta un GWP molto elevato, mentre l'R449A consente una riduzione significativa dell'impatto climatico.
L'R449A è inoltre classificato A1, quindi non infiammabile nelle condizioni previste dalla relativa classificazione di sicurezza.
Le pressioni di esercizio sono relativamente simili a quelle dell'R404A e questo rende possibile valutare il retrofit di numerosi impianti esistenti senza necessariamente sostituire completamente la macchina.
Attenzione però: R449A non deve essere considerato un semplice refrigerante “drop-in”.
Non è corretto limitarsi a recuperare l'R404A e caricare R449A senza effettuare le necessarie verifiche tecniche.
Quando può convenire effettuare un retrofit?
Il retrofit può essere interessante quando l'impianto frigorifero è ancora in buone condizioni e la sostituzione completa comporterebbe un investimento elevato.
Può essere valutato, ad esempio, su:
celle frigorifere;
centrali frigorifere;
unità condensanti;
impianti per la conservazione alimentare;
applicazioni industriali a media e bassa temperatura.
Prima di procedere bisogna però analizzare attentamente le caratteristiche dell'impianto.
Cosa bisogna controllare prima del retrofit?
Ogni impianto deve essere valutato singolarmente.
Tra gli elementi principali da verificare troviamo:
1. Compressore
È necessario verificare che il costruttore del compressore ne preveda l'utilizzo con il refrigerante scelto e che il campo di funzionamento sia compatibile con le condizioni dell'impianto.
Particolare attenzione deve essere prestata alle temperature di scarico, che con R449A possono risultare superiori rispetto all'R404A in determinate condizioni operative.
2. Olio frigorifero
Deve essere verificata la compatibilità del lubrificante presente nel circuito con il nuovo refrigerante.
Negli impianti interessati da questo tipo di retrofit vengono generalmente utilizzati lubrificanti POE, ma la verifica deve essere effettuata in funzione del compressore e delle indicazioni del costruttore.
3. Valvola di espansione
La valvola termostatica o il dispositivo di espansione deve essere verificato e, quando necessario, regolato o sostituito.
R449A presenta infatti caratteristiche termodinamiche differenti rispetto all'R404A.
4. Guarnizioni e componenti
Devono essere controllate la compatibilità e le condizioni di:
guarnizioni;
O-ring;
elettrovalvole;
filtri;
pressostati;
strumenti di controllo;
altri componenti del circuito frigorifero.
5. Parametri di funzionamento
Dopo il retrofit è fondamentale verificare nuovamente:
pressioni di esercizio;
surriscaldamento;
sottoraffreddamento;
temperatura di mandata del compressore;
assorbimenti elettrici;
resa frigorifera;
corretto funzionamento dei dispositivi di sicurezza.
Come viene effettuato un retrofit?
La procedura esatta dipende dall'impianto, ma generalmente l'intervento comprende diverse fasi.
Si procede innanzitutto al recupero del refrigerante presente nel circuito mediante attrezzature idonee.
Successivamente vengono effettuati i controlli sull'impianto e sui componenti, sostituendo o regolando quelli necessari.
In un intervento di retrofit può essere prevista anche la sostituzione del filtro deidratatore e vengono eseguite le operazioni necessarie per garantire pulizia, tenuta e corretta messa in servizio del circuito.
Una volta completate le verifiche viene effettuato il vuoto dell'impianto e viene introdotto il nuovo refrigerante secondo le modalità e le quantità determinate dal tecnico.
La fase finale è particolarmente importante: l'impianto deve essere avviato, regolato e controllato nelle effettive condizioni di funzionamento.
Retrofit significa semplicemente cambiare gas?
No.
È probabilmente l'errore più importante da evitare.
Un retrofit eseguito correttamente è un intervento tecnico sull'impianto frigorifero, non una semplice sostituzione del refrigerante.
La compatibilità del compressore, il dispositivo di espansione, le temperature di scarico, i controlli di sicurezza e le condizioni operative devono essere valutati prima di stabilire se R449A sia effettivamente la soluzione corretta.
In alcuni impianti il retrofit può essere conveniente.
In altri può essere preferibile utilizzare un refrigerante differente oppure valutare la sostituzione o la riqualificazione della macchina.
Quali sono i possibili vantaggi?
Quando tecnicamente applicabile, il retrofit può consentire di:
mantenere in esercizio un impianto ancora valido;
evitare la sostituzione completa della macchina;
ridurre significativamente il GWP del refrigerante utilizzato;
adeguare la gestione dell'impianto all'evoluzione normativa;
programmare con maggiore tranquillità la futura sostituzione dell'apparecchiatura.
In alcune applicazioni correttamente progettate e regolate è inoltre possibile ottenere prestazioni energetiche interessanti rispetto all'utilizzo dell'R404A.
R449A è sempre la scelta migliore?
No.
Ed è proprio questo il punto fondamentale.
Non esiste un refrigerante universale adatto a qualsiasi impianto.
La scelta dipende da numerosi fattori:
temperatura di evaporazione;
temperatura di condensazione;
tipologia e modello del compressore;
potenza frigorifera richiesta;
caratteristiche dell'impianto;
condizioni operative;
normativa applicabile;
prospettiva di vita residua dell'apparecchiatura.
Per questo motivo la scelta del refrigerante deve sempre partire da una valutazione tecnica dell'impianto.
Retrofit o sostituzione dell'impianto?
Su un impianto relativamente recente, in buone condizioni e con componenti compatibili, il retrofit può rappresentare una soluzione economicamente interessante.
Su una macchina molto vecchia, inefficiente o soggetta a guasti frequenti, investire nel retrofit potrebbe invece non essere conveniente.
In questi casi può essere più corretto valutare un nuovo impianto progettato direttamente per refrigeranti a GWP molto basso o refrigeranti naturali.
L'obiettivo non deve essere semplicemente “cambiare gas”, ma scegliere la soluzione con il miglior equilibrio tra affidabilità, investimento, consumi, normativa e vita utile dell'impianto.
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ML Refrigerazioni S.r.l. è un'impresa certificata F-Gas specializzata nella refrigerazione industriale, manutenzione e assistenza su celle frigorifere, chiller, centrali frigorifere e impianti per applicazioni industriali.
Effettuiamo valutazioni tecniche su impianti esistenti per verificare la possibilità di retrofit e individuare la soluzione più adatta in funzione del refrigerante, dei componenti installati e delle condizioni operative.
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